Piove, governo ladro e sciroppo di sambuco.

“Guardiamo una cosa mille volte; forse dovremmo guardarla un milione di volte prima di vederla per la prima volta”.IMG_8103 copia

In questi ultimi giorni, queste parole di Dylan Thomas mi sono risuonate più del solito. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno mi sarei ritrovata felice di stare in casa mentre fuori piove tutta intenta a preparare uno sciroppo di fiori appena raccolti?
Bhè io no di sicuro. Chi mi conosce sa che fino a qualche anno fa ero capace di far morire anche le piante grasse.
Ed ecco che ora guardo le piante con occhi nuovi, e forse come dice il buon vecchio Thomas, le guardo per la prima volta.
Qui attorno a casa, nella strada sterrata che porta ai vigneti, è pieno di piante di sambuco, di cui tra l’altro ho già parlato in un precedente articolo.
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L’estate scorsa mi ero data alla produzione di marmellata fatta con le bacche, ma quest’anno complice il cattivo tempo che mi ha fatto venir voglia di rintanarmi in casa, ho voluto provare a utilizzarne i profumatissimi e anche splendidi fiori per preparare un delizioso sciroppo dalle varie proprietà da offrire ai miei amati ospiti come elisir di benvenuto.

Se avete la fortuna di poter raccogliere fiori o bacche da piante che crescano in luoghi non esposti all’inquinamento intenso e diretto, bhè vi invito a provare questa preparazione facilissima ma di grande soddisfazione.

Ingredienti:

  • Una dozzina di ombrelle di sambuco
  • 2 l di acqua
  • 3 limoni bio o un cucchiaino di acido citrico
  • 1/2 kg di zucchero di canna integrale

Procedimento:

Staccare i fiorellini dall’ombrella, (un consiglio: raccoglieteli quando sono già un po’ in là nella fioritura, in modo tale che basterà strofinarli un po’ per far cadere bene tutti) scartate le parti secche e togliete altre impurità. Preparare una o due caraffe con l’acqua e i limoni ben lavati e tagliati a fette. Lasciate ventiquattrore in infusione, davanti a una bella finestra.
Il giorno dopo filtrate e strizzate bene il macerato di fiori e limoni. A questo punto versate il liquido in una casseruola insieme allo zucchero e fate sobbollire per una mezz’oretta almeno. Versate poi lo sciroppo bollente in contenitori o bottiglie di vetro.IMG_8241 copia

Quando volete berlo allungatelo con acqua fresca, a chi piace anche con acqua frizzante, diluendo in proporzione uno a sei.  Mescolate un po’ e gustate tutta la dolcezza di questi fiori così spontanei ma così sorprendentemente deliziosi!

Infine con questo sciroppo potete anche preparare dolcissime torte o biscotti. A breve ne preparerò di certo per le nostre vegan colazioni.

Dove accade tutto questo? Al Poggio B&B naturalmente…

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2 risposte a "Piove, governo ladro e sciroppo di sambuco."

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